Da Pordenone a Bergamo, passando per Modena e Genova, l’autunno italiano si conferma la stagione del pensiero: festival di libri, filosofia e scienza portano nelle piazze scrittori, filosofi e premi Nobel, chiamati a riflettere insieme al pubblico sulle grandi domande del nostro tempo
L’Italia, negli ultimi anni, ha sviluppato una vera passione per i festival culturali. Il Rapporto Federculture ne conta circa 3mila ogni anno. Quasi 900, secondo i dati del database TrovaFestival/DBFest, sono nati solo negli ultimi cinque anni e ben 90 solo nel 2025. Un boom che riguarda soprattutto la musica (594 festival) e la cultura libraria (589). Dentro questo affollatissimo calendario, l’autunno resta la stagione con l’offerta più solida e prestigiosa, quella che porta fuori dalle università e dentro le città filosofi, scienziati, scrittori e intellettuali. Dall’ormai celebre Festival della mente di Sarzana che inaugura la stagione intellettuale la prima settimana di settembre al Festivaletteratura chiuso a Mantova la scorsa settimana ai tanti in programma nel cuore dell’autunno. Interessanti occasioni per vivere le città in maniera diversa e confrontarsi con le grandi domande del presente.
A Pordenone si festeggiano i libri insieme al Presidente
Pordenonelegge, la “Festa del libro e della libertà”, torna a Pordenone dal 16 al 20 settembre 2026 per la sua ventisettesima edizione. Nato con l’obiettivo di trasformare per cinque giorni l’intera città media in un grande festival diffuso, il format punta su un programma che intreccia letteratura, attualità, geopolitica, scienza e poesia. Tutto a ingresso libero fino a esaurimento posti.
I numeri di quest’anno sono imponenti: 447 incontri e 694 protagonisti italiani e internazionali in 52 sedi tra la città e la regione. Ad aprire il festival sarà Salman Rushdie, mercoledì 16 settembre al Teatro Verdi, per un incontro condotto da Federico Rampini. Tra gli altri nomi di peso internazionale ci sono Michel Houellebecq che parlerà della sua produzione poetica, e Peter Sloterdijk, uno dei più influenti pensatori contemporanei. Sul fronte italiano, spiccano Massimo Gramellini, Mario Calabresi e Vittorino Andreoli e, soprattutto, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che terrà un intervento pubblico seguito dal “Concerto per l’Italia” del Trio Il Volo. Un evento diffuso pensato anche come preludio al 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della cultura.
A Modena, Carpi e Sassuolo si cerca la logica nel caos
Il Festivalfilosofia si svolge quest’anno dal 18 al 20 settembre, come sempre tra Modena, Carpi e Sassuolo. Per l’edizione numero ventisei il tema scelto è il caos. Nato per portare la riflessione filosofica fuori dalle aule universitarie e dentro le piazze, anche qui in forma completamente gratuita, il festival ha costruito negli anni un format riconoscibile fatto di lezioni magistrali, mostre, spettacoli e laboratori ed è promosso da un consorzio che riunisce i tre Comuni insieme a fondazioni bancarie e culturali del territorio.
Lo scopo dell’edizione 2026 è mostrare come l’attuale epoca di dissoluzione di vecchi equilibri, tra crisi politiche, climatiche e scientifiche, non sia priva di una sua logica interna: il fil rouge di interventi ed eventi sarà infatti la possibilità di leggere il caos come condizione generativa, energia trasformativa, occasione di nascita di nuovi equilibri. Tra gli oltre 150 appuntamenti in programma, spiccano le lezioni magistrali di Alberto Mantovani, tra gli immunologi italiani più noti a livello internazionale, e dello scrittore Antonio Scurati, mentre Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, e il divulgatore Mario Tozzi porteranno il loro sguardo su scienza e archeologia.
La chicca? Le “cene filosofiche”: veri momenti conviviali organizzati nei ristoranti delle tre città, dove si mangia e si discute di filosofia intorno allo stesso tavolo, un formato che negli anni è diventato uno dei più amati dal pubblico.
A Bergamo la scienza incontra i fumetti
BergamoScienza, il più longevo festival italiano di divulgazione scientifica, torna dall’1 all’11 ottobre 2026 per la sua ventiquattresima edizione. Nato nel 2003 con l’obiettivo di rendere la scienza accessibile a tutti, in particolare ai più giovani e alle scuole, il festival propone gratuitamente oltre 200 appuntamenti tra conferenze, laboratori, spettacoli e mostre, coinvolgendo ogni anno le menti scientifiche più autorevoli del mondo: nel corso della storia del festival sono passati da qui 37 premi Nobel.
Il tema dell’anno è “Convergenze”, un invito a guardare all’incontro tra discipline diverse come chiave per affrontare le grandi sfide globali di oggi. Tra gli ospiti più attesi, l’astrofisica britannica Jocelyn Bell, scopritrice delle pulsar, che il 2 ottobre dialogherà con il divulgatore Luca Perri, e il fisico belga-americano Francis Halzen, che racconterà l’esperimento IceCube, il telescopio di neutrini sepolto nel ghiaccio del Polo Sud.
Nell’incontro conclusivo dell’11 ottobre, al Teatro Donizetti, Paolo Nespoli, tra i protagonisti del programma dedicato allo spazio, dialogherà con Leo Ortolani, il creatore del fumetto Rat-Man, in un evento a tema Star Wars pensato per raccontare la collaborazione scientifica internazionale attraverso il linguaggio del fumetto e della cultura pop.
A Genova si guarda al futuro giocando
Il Festival della Scienza di Genova, in programma dal 22 ottobre al 1° novembre, è alla sua ventiquattresima edizione. Anche qui lo scopo è rendere accessibile al grande pubblico la ricerca contemporanea attraverso un linguaggio semplice ma rigoroso: nell’ultima edizione ha registrato oltre 200mila presenze.
Il filo conduttore, quest’anno, è la prospettiva, cioè l’invito a guardare oltre, cambiare punto di vista e immaginare nuovi orizzonti della conoscenza. Per undici giorni il capoluogo ligure ospiterà circa 250 eventi che spaziano dalla sostenibilità allo spazio, dalla medicina alla genomica. Tra gli ospiti più attesi ci sono il genetista britannico Sir John Burn, dell’Università di Newcastle, nominato baronetto dalla regina Elisabetta per i suoi studi sulle nuove frontiere della genomica applicata alla prevenzione dei tumori ereditari. Mentre, tra le novità più curiose, ci sono “Game Night”, un format inedito di giochi da tavolo a tema scientifico per un pubblico adulto, e “Robot ed emozioni”, evento del CNR che introdurrà il piccolo robot educativo Thymio per aiutare i bambini a riconoscere e comprendere le proprie emozioni.


