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L’università italiana nel firmamento accademico mondiale

Il Politecnico di Milano è nella top 100 del QS World University Rankings, una delle principali e più prestigiose classifiche internazionali. Confrontando i ranking, emergono progressi, conferme e sorprese nell’università italiana e internazionale

Per la prima volta nella storia del QS World University Rankings, il Politecnico di Milano entra nella top 100 mondiale, un successo che segna un vero spartiacque per l’istruzione superiore italiana e la sua visibilità all’estero. Questo eccellente risultato è confermato anche nel 2026. Le prestigiose graduatorie internazionali, come quelle di QS e Times Higher Education (THE) anche per il 2026 valutano migliaia di università in tutto il mondo per offrire una bussola a chi si accinge agli studi superiori. I criteri usati per redigere le classifiche? Centinaia. Tra questi, la reputazione accademica, la produzione scientifica, l’internazionalità, gli investimenti in ricerca. Questi ranking non sono semplici classifiche: orientano le famiglie nelle scelte di studio, spostano interi flussi di studenti, influenzano politiche universitarie, mercato del lavoro e investitori.

I più grandi restano al loro posto

Nella classifica THE World University Rankings 2026, i grandi classici restano al loro posto: l’Università di Oxford si conferma leader globale per il decimo anno consecutivo. Seguita da istituzioni come il Massachusetts Institute of Technology e Princeton che eccellono in ricerca e reputazione internazionale. Allo stesso modo, nel QS 2026, istituzioni come MIT, Imperial College London e Stanford dominano la scena, e non potrebbe essere altrimenti vista la storia, la solidità e il prestigio indiscusso che attraggono studenti da ogni parte del mondo.

Le italiane avanzano

Il dato più rilevante per l’Italia è senza dubbio il balzo del Politecnico di Milano nella top 100 del QS 2026, un traguardo mai raggiunto prima da un ateneo italiano in questa classifica globale. Ha guadagnato 12 posizioni rispetto allo scorso anno. Il risultato si inserisce in un percorso di crescita costante dell’ateneo milanese, premiato in particolare per la reputazione accademica, l’apprezzamento dei datori di lavoro e la solidità nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e del design. Accanto al primato del Politecnico, si registra un consolidamento generale del sistema universitario italiano. Per esempio, nel ranking THE, l’Università di Bologna resta la prima in Italia e migliora la propria posizione, segno di una crescita negli indicatori legati alla qualità della ricerca e dell’insegnamento. Anche la Sapienza di Roma e la Scuola Normale Superiore di Pisa mostrano progressi, grazie a una maggiore visibilità scientifica e a un rafforzamento delle collaborazioni internazionali. Padova, Pisa (Sant’Anna) e altri atenei si mantengono nelle fasce alte delle classifiche, confermando un sistema che, pur tra difficoltà strutturali, riesce a competere sempre più efficacemente a livello globale.

Altre novità del nostro panorama

Oltre alle storiche e prestigiose università già citate, altri atenei italiani fanno capolino nelle graduatorie globali e alcune mostrano progressi significativi su scala internazionale. Ad esempio, a sorpresa, l’Università degli Studi di Messina si attesta nella fascia 501–600 di THE, valorizzando indicatori come produttività scientifica e opportunità di studio all’estero. Non mancano miglioramenti anche nella classifica QS. L’Università di Genova ha scalato numeri rilevanti rispetto all’anno precedente, balzano in avanti di 17 posizioni: adesso è la 530esima su 1500 istituzioni monitorate in tutto il mondo.

Dove studiare medicina, ingegneria o diritto

Chi desidera studiare medicina al top deve emigrare verso Harvard o Oxford, ma anche in Italia, secondo le classifiche per aree tematiche, troverà percorsi riconosciuti ed eccellenti in atenei storici come Sapienza e Bologna. Per ingegneria, il primato italiano spetta al Politecnico di Milano, mentre quello internazionale, ovviamente al MIT di Boston. In giurisprudenza o scienze sociali, le istituzioni anglosassoni dominano le prime posizioni, ma atenei italiani come Bologna e Padova restano solide scelte. Biologia e discipline scientifiche vedono ancora prevalere poli globali come quelli statunitensi, ma diverse università italiane, come Padova, consolidano la loro reputazione in ricerca e produzione scientifica. Anche psicologia e architettura registrano eccellenze su scala globale, dove spiccano ancora MIT e University College London.

Le migliori università UE

Nel panorama più vicino a noi, quello delle università europee, brillano istituzioni tedesche come Ludwig-Maximilians-Universität München e Technische Universität di Monaco, la Technische Universiteit Delft nei Paesi Bassi e la Université Paris-Saclay in Francia. Questi atenei si collocano stabilmente nelle prime posizioni delle classifiche mondiali, soprattutto nelle discipline scientifiche, ingegneristiche e tecnologiche. Rispetto agli omologhi italiani, mantengono posizioni più alte, evidenziando sistemi universitari con maggiori investimenti e infrastrutture di ricerca più solide.

 

 

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