Leggi la rivista online
Leggi la rivista online

Tra lo stress e il mobbing c’è lo straining

È una forma di pressione e vessazione sempre più diffusa negli ambienti di lavoro italiani. Spesso è l’anticamera del mobbing, ma ha caratteristiche e conseguenze proprie, con impatti profondi sul benessere del lavoratore e sul clima aziendale.

La nuova frontiera della violenza psicologica sul lavoro si chiama straining. È molto più comune di quanto si creda e va ad aggiungersi a fenomeni più conosciuti, come lo stalking e il mobbing, che descrivono forme diverse di vessazione, umiliazione e persecuzione delle quali, secondo le stime, oltre un milione e mezzo di lavoratori è stato vittima almeno una volta nella propria carriera lavorativa. Sebbene lo straining sia spesso l’anticamera del mobbing, per la giurisprudenza rappresenta una categoria a sé. Come si riconosce? E come si combatte?

Se non ci sono gli estremi per il mobbing, forse è straining

Straining deriva dal verbo inglese to strain e vuol dire “mettere sotto pressione”. «È un fenomeno specifico, con una propria valenza psicologica e giuridica» spiega Tiziana Ramaci, psicologa e Ordinario di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università degli Studi di Catania. «Il ricercatore Harald Ege, il primo a occuparsene, ha identificato con questo termine i conflitti organizzativi che, pur non potendo essere classificati come mobbing, comprendono situazioni lavorative ingiuste, stressanti e lesive. Per esempio l’isolamento professionale, la dequalificazione o l’abuso di trasferimenti».
La principale differenza rispetto al mobbing è la modalità con cui viene messo in atto il sopruso. «Nel mobbing, le condotte ostili sono continue e sistematiche, mosse da un intento persecutorio; nello straining, invece, le azioni possono essere anche isolate, ma producono effetti permanenti e profondi sul lavoratore».

Le ripercussioni personali e collettive

Può essere definito come straining, per esempio, un demansionamento che non è giustificato da una mancanza di competenze oppure un trasferimento che non trova ragione in esigenze lavorative oggettive e dimostrabili, ma anche una sola critica pesante che però influisce sulla reputazione.
«Queste condotte possono generare nel tempo un grave disagio psicologico, minando la dignità personale e la fiducia nelle proprie capacità» spiega l’esperta. «Le conseguenze non si limitano alla sfera individuale: anche il clima aziendale ne risente, con ripercussioni sulla produttività e sulla coesione del gruppo di lavoro».
Secondo la sentenza numero 3291 della Cassazione civile, perché si possa parlare di straining devono sussistere alcuni parametri: ci si trova in un ambiente di lavoro, la vessazione si verifica anche solo una volta ma ha conseguenze sistematiche per almeno sei mesi, le azioni che innescano il disagio sono palesemente ostili, la vittima è cosciente della sua posizione di inferiorità rispetto al suo “carnefice”, e l’obiettivo è evidentemente discriminatorio.

Il difficile riconoscimento giuridico e la prevenzione

Come accade spesso nell’ambito della sfera psicologica, il riconoscimento giuridico dello straining non è semplice. «Bisogna dimostrare il nesso tra le azioni subite e il danno alla salute, ma anche la prova del comportamento illegittimo del datore di lavoro» dice Ramaci. «Alla prova dei fatti, la domanda giudiziale del lavoratore viene spesso rigettata, soprattutto per la difficoltà di dimostrare il collegamento funzionale fra i singoli episodi vessatori e il loro intento persecutorio».
Per questo motivo, la strada più efficace resta la prevenzione: promuovere ambienti di lavoro sani e rispettosi, investire nella formazione e potenziare i servizi di supporto psicologico. Se ne è parlato, per esempio, nel recente webinar “Mobbing e Straining: gli strumenti di tutela per i professionisti sanitari”, dedicato da Club Professioni Sanitarie ai lavoratori sanitari, tra i quali il fenomeno è particolarmente diffuso a causa di carichi di lavoro eccessivi e rapporti gerarchici spesso molto tesi.

I più letti della settimana

Oggi conviene investire in oro?

Dopo i valori record del 2025 e un 2026...

Il verde in città e la sfida del 3-30-300

Frane, alluvioni, ondate di calore e siccità mostrano città esposte agli effetti del cambiamento climatico. Il verde urbano diventa una risposta strutturale: dalla regola 3-30-300 ai piani italiani più avanzati, cresce un nuovo modo di pensare la città come infrastruttura climatica e sociale

Psicoterapia online: una competenza centrale nella pratica clinica

Nell’anno appena trascorso la psicoterapia online si è confermata come una modalità sempre più diffusa e integrata nella pratica clinica. I dati raccontano una domanda in crescita e bisogni clinici legati alle relazioni e all’autostima. Mentre lo sguardo dei professionisti si orienta già alle sfide e alle prospettive del 2026

Ci servono infermieri e li prendiamo dall’estero

La carenza di infermieri in Italia è un problema strutturale che incide sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Il reclutamento di personale dall’estero è una risposta sempre più diffusa, ma controversa. Alcune esperienze mostrano percorsi più strutturati e sostenibili, che tuttavia non possono sostituire interventi di riforma più ampi

Professioni tech: crescono domanda e stipendi

Il lavoro tech non solo abbonda ma paga sempre di più: stipendi in crescita, Milano e Roma boom di assunzioni e ovunque, da Nord a Sud, una forte richiesta di competenze digitali. Ma la crescita del settore continua a scontrarsi con la carenza di professionisti qualificati

Argomenti

Oggi conviene investire in oro?

Dopo i valori record del 2025 e un 2026...

Il verde in città e la sfida del 3-30-300

Frane, alluvioni, ondate di calore e siccità mostrano città esposte agli effetti del cambiamento climatico. Il verde urbano diventa una risposta strutturale: dalla regola 3-30-300 ai piani italiani più avanzati, cresce un nuovo modo di pensare la città come infrastruttura climatica e sociale

Psicoterapia online: una competenza centrale nella pratica clinica

Nell’anno appena trascorso la psicoterapia online si è confermata come una modalità sempre più diffusa e integrata nella pratica clinica. I dati raccontano una domanda in crescita e bisogni clinici legati alle relazioni e all’autostima. Mentre lo sguardo dei professionisti si orienta già alle sfide e alle prospettive del 2026

Ci servono infermieri e li prendiamo dall’estero

La carenza di infermieri in Italia è un problema strutturale che incide sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Il reclutamento di personale dall’estero è una risposta sempre più diffusa, ma controversa. Alcune esperienze mostrano percorsi più strutturati e sostenibili, che tuttavia non possono sostituire interventi di riforma più ampi

Professioni tech: crescono domanda e stipendi

Il lavoro tech non solo abbonda ma paga sempre di più: stipendi in crescita, Milano e Roma boom di assunzioni e ovunque, da Nord a Sud, una forte richiesta di competenze digitali. Ma la crescita del settore continua a scontrarsi con la carenza di professionisti qualificati

Christmas break

Solo pochi giorni di pausa tra Natale e Capodanno? Dalle ciaspolate in Alpe Devero ai borghi illuminati di Comacchio, dal mare d’inverno del Conero a Gubbio, fino alla Costiera Amalfitana e a Erice, ecco otto mete italiane ideali per un mini-break autentico e rilassante.

Più sport, più salute, più Pil

Gli italiani che non praticano attività fisica non mettono a rischio solo la loro salute ma anche l’equilibrio economico e sociale. L’ultimo rapporto Valore Sport 2025 mostra quanto lo sport possa generare non solo salute ma anche crescita e occupazione. Ecco criticità, opportunità e soluzioni per un Paese più attivo.

Il miraggio della sicurezza alimentare

Conflitti, eventi climatici, inflazione dei prezzi alimentari, instabilità geopolitica contribuiscono ad alimentare un fenomeno che ogni anno costringe 673 milioni di persone a soffrire la fame.
spot_img

Correlati

Categorie Popolari

spot_imgspot_img