Leggi la rivista online
Leggi la rivista online

Professioni tech: crescono domanda e stipendi

Il lavoro tech non solo abbonda ma paga sempre di più: stipendi in crescita, Milano e Roma boom di assunzioni e ovunque, da Nord a Sud, una forte richiesta di competenze digitali. Ma la crescita del settore continua a scontrarsi con la carenza di professionisti qualificati

Che i profili tecnologici siano i più richiesti dal mercato del lavoro è storia nota. La nuova ricerca di Tech Cities, lo studio promosso da Experis, brand di ManpowerGroup e provider IT, aggiunge qualche dettaglio in più per convincere anche i più scettici e chi si appresta a iniziare gli studi con l’obiettivo di trovare un lavoro sicuro e remunerativo: oggi un profilo IT guadagna proporzionalmente di più che in passato. E questa non è l’unica novità.

Le retribuzioni nelle principali città italiane

Il 2025 ha fatto registrare un costante aumento della retribuzione annua lorda, il cosiddetto RAL, per le principali figure legate alle nuove tecnologie. Lo stipendio si attesta oggi su valori nettamente superiori a quelli medi delle altre professioni. A Milano, la RAL media raggiunge i 53.750 euro, segue Roma con 48mila e Padova con 47mila. Valori tra i 44mila e i 46mila euro si registrano anche a Verona, Bologna, Torino e Udine. Persino nelle città del Sud, per esempio a Bari, Napoli e Catania, quelle più attrattive per le professioni IT, le retribuzioni si attestano sui 40-41mila euro all’anno.

Chi guadagna di più e chi di meno nel mondo IT

A guadagnare di più naturalmente sono le figure dirigenziali: il Chief Technology Officer (CTO) viene pagato in media 71.500 euro (a Milano arriva a 85mila). Ma in cima alla classifica dei più pagati ci sono anche gli Infrastructure e SOC Manager (circa 53mila euro la media nazionale): i primi si occupano di far funzionare tutta l’impalcatura tecnologica di un’azienda, garantiscono cioè che computer, server, reti, sistemi e servizi digitali siano sempre operativi, sicuri e performanti. I SOC Manager, invece, sono i responsabili della sicurezza informatica. A guadagnare di meno, ma solo in proporzione ai colleghi IT, sono figure base come i Java Developer, cioè coloro che scrivono e sviluppano software con linguaggio di programmazione Java e che guadagnano in media 35.100 euro annui, e i Full Stack Developer (34.500), cioè gli sviluppatori “tuttofare”, in grado di gestire front-end e back-end di un sito integrando funzionalità dell’intelligenza artificiale.

Il ruolo strategico delle competenze digitali

Le paghe in aumento sono proporzionali all’importanza sempre crescente che queste figure stanno assumendo per le aziende e alla difficoltà di reperirle già specializzate. «Il settore IT sta vivendo una trasformazione profonda, guidata da intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity e nuove competenze digitali» afferma Salvatore Basile, Direttore di Experis Italia. «In uno scenario segnato da una crescente difficoltà nel reperire competenze in linea con le tecnologie emergenti e dalla necessità di formazione continua, la sicurezza informatica resta la priorità assoluta per le aziende».

Le città che offrono più opportunità e i profili più richiesti

La domanda di questi profili si concentra su poli tecnologici distribuiti da Nord a Sud: il 49% delle offerte di lavoro viene da Milano, che da sola ne offre il 17%, e poi, in ordine decrescente, da Roma, Napoli, Bologna, Torino, Bari, Verona, Padova, Udine e Catania. I profili più cercati, oltre a quelli già citati, sono l’E-Commerce Manager, cioè il responsabile delle vendite online, il Cloud Developer/Architect che progetta e costruisce i sistemi informatici nel cloud, cioè su server online invece che server fisici aziendali, e il Data Scientist/Architect, che raccoglie e organizza grandi quantità di dati per aiutare le aziende a prendere decisioni strategiche.

Il settore cresce ma mancano i talenti

Le previsioni per il 2026 sono altrettanto rosee: nel primo trimestre il settore dei servizi IT promette un +26% di assunzioni. In Italia, il 36% delle aziende prevede di aumentare il personale IT nei prossimi mesi, mentre il 44% pensa di mantenerlo stabile. Ma se il mercato IT italiano cresce, manca personale qualificato: l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025, realizzato dalle principali associazioni nazionali rappresentative del settore ICT, ha analizzato come a fronte di circa 136mila annunci pubblicati su LinkedIn in un anno per le figure IT, solo 73mila nuovi professionisti entrano nel mercato, in pratica uno ogni due annunci, aumentando il ritardo italiano rispetto all’Europa.

L’importanza dell’educazione digitale fin dalla scuola

Per portare la quota di occupati ICT in Italia nella media europea servirebbero subito 236mila professionisti tech in più. «Per investire e aumentare le competenze digitali è necessario intervenire anche su un reale orientamento scolastico che introduca il digitale come materia sin dalla scuola primaria e che, durante tutto il percorso, mostri pragmaticamente ai giovani studenti le sue reali applicazioni nei vari settori produttivi» commenta Paola Generali, presidente di Assintel-Confcommercio. «Se non guidiamo ragazze e ragazzi verso le professioni digitali fin dai primi anni scolastici, le risorse umane continueranno a mancare».

I più letti della settimana

Ci servono infermieri e li prendiamo dall’estero

La carenza di infermieri in Italia è un problema strutturale che incide sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Il reclutamento di personale dall’estero è una risposta sempre più diffusa, ma controversa. Alcune esperienze mostrano percorsi più strutturati e sostenibili, che tuttavia non possono sostituire interventi di riforma più ampi

Christmas break

Solo pochi giorni di pausa tra Natale e Capodanno? Dalle ciaspolate in Alpe Devero ai borghi illuminati di Comacchio, dal mare d’inverno del Conero a Gubbio, fino alla Costiera Amalfitana e a Erice, ecco otto mete italiane ideali per un mini-break autentico e rilassante.

Più sport, più salute, più Pil

Gli italiani che non praticano attività fisica non mettono a rischio solo la loro salute ma anche l’equilibrio economico e sociale. L’ultimo rapporto Valore Sport 2025 mostra quanto lo sport possa generare non solo salute ma anche crescita e occupazione. Ecco criticità, opportunità e soluzioni per un Paese più attivo.

Il miraggio della sicurezza alimentare

Conflitti, eventi climatici, inflazione dei prezzi alimentari, instabilità geopolitica contribuiscono ad alimentare un fenomeno che ogni anno costringe 673 milioni di persone a soffrire la fame.

Come sarà il tuo prossimo ufficio?

Gli spazi di lavoro evolvono: scrivanie modulari, forme accoglienti, tecnologie smart e spazi verdi migliorano comfort, concentrazione e motivazione. Tra aree relax, pod privati e sensori IoT, così il lavoro diventa più sano.

Argomenti

Ci servono infermieri e li prendiamo dall’estero

La carenza di infermieri in Italia è un problema strutturale che incide sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Il reclutamento di personale dall’estero è una risposta sempre più diffusa, ma controversa. Alcune esperienze mostrano percorsi più strutturati e sostenibili, che tuttavia non possono sostituire interventi di riforma più ampi

Christmas break

Solo pochi giorni di pausa tra Natale e Capodanno? Dalle ciaspolate in Alpe Devero ai borghi illuminati di Comacchio, dal mare d’inverno del Conero a Gubbio, fino alla Costiera Amalfitana e a Erice, ecco otto mete italiane ideali per un mini-break autentico e rilassante.

Più sport, più salute, più Pil

Gli italiani che non praticano attività fisica non mettono a rischio solo la loro salute ma anche l’equilibrio economico e sociale. L’ultimo rapporto Valore Sport 2025 mostra quanto lo sport possa generare non solo salute ma anche crescita e occupazione. Ecco criticità, opportunità e soluzioni per un Paese più attivo.

Il miraggio della sicurezza alimentare

Conflitti, eventi climatici, inflazione dei prezzi alimentari, instabilità geopolitica contribuiscono ad alimentare un fenomeno che ogni anno costringe 673 milioni di persone a soffrire la fame.

Come sarà il tuo prossimo ufficio?

Gli spazi di lavoro evolvono: scrivanie modulari, forme accoglienti, tecnologie smart e spazi verdi migliorano comfort, concentrazione e motivazione. Tra aree relax, pod privati e sensori IoT, così il lavoro diventa più sano.

E-commerce: Napoli e Campania guidano la rivoluzione digitale delle microimprese italiane

Il Sud Italia e le isole superano il Nord nell’e-commerce: la Campania guida la crescita digitale, Napoli primeggia tra le province italiane e regioni come Abruzzo e Puglia emergono grazie all’internazionalizzazione delle microimprese.

Tra lo stress e il mobbing c’è lo straining

È una forma di pressione e vessazione sempre più diffusa negli ambienti di lavoro italiani. Spesso è l’anticamera del mobbing, ma ha caratteristiche e conseguenze proprie, con impatti profondi sul benessere del lavoratore e sul clima aziendale.

AI Act: regole, rischi e sfide della nuova legge sull’intelligenza artificiale

L’AI Act è la prima legge al mondo che regola l’intelligenza artificiale. Approvata dall’UE e già recepita dall’Italia, sarà pienamente operativa entro il 2026. Ecco cosa prevede, come classifica i rischi, chi farà i controlli e quali dubbi solleva.
spot_img

Correlati

Categorie Popolari

spot_imgspot_img