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A Pasqua tutti a Varsavia. E per il prossimo ponte?

Boom di prenotazioni in questi giorni per Varsavia e l’Europa dell’Est. Ma la primavera dei viaggi ci sorride con altri due ponti irresistibili. Ecco qualche idea per staccare la spina il primo maggio e il due giugno. Ammirando le fioriture, tra i sentieri italiani e la vicina e trendy Europa dell’Est

A Pasqua c’è stato un vero boom di prenotazioni verso l’Europa dell’Est: Tirana, Praga, Bucarest e soprattutto Varsavia che, secondo i dati di eDreams, ha fatto registrare un sorprendente +111% rispetto al 2025. Complici le nuove rotte dirette anche da città italiane secondarie, i costi contenuti dell’ospitalità e un minore impatto del turismo di massa, queste città hanno conquistato gli italiani. Chi non le conosce ancora può approfittare dei ponti di primavera. Il calendario offre buone occasioni: il 25 aprile cade purtroppo di sabato, ma venerdì 1° maggio e martedì 2 giugno sono perfetti per costruire una piccola fuga rigenerante nella natura.

Tra labirinti verdi e profumi mediterranei

 Se resti in Italia, il ponte del primo maggio è il momento ideale per immergersi in paesaggi che sembrano dipinti. Per esempio, in Veneto, il Parco Giardino Sigurtà è un’esplosione di tulipani e geometrie perfette. Qui sono da esplorare il labirinto verde e il giardino delle piante officinali.

In Emilia Romagna, Vignola si trasforma durante la fioritura dei ciliegi: distese bianche e rosa creano un’atmosfera incredibile. E a cavallo tra maggio e giugno si festeggia proprio il ciliegio in fiore. Per qualcosa di diverso, ci sono il percorso lungo il fiume Panaro o il piccolo borgo di Campiglio, immerso nella campagna. Il sentiero ciclopedonale che segue il fiume è perfetto per godersi il paesaggio senza fretta. Infine, la Costiera Amalfitana unisce fiori e mare: zagare, glicini e bouganvillee colorano terrazze e borghi. Chi vuole evitare i luoghi più affollati può scegliere il Sentiero dei Limoni o il più selvaggio vallone delle Ferriere, tra cascate e vegetazione rigogliosa.

Tra pinete e orchidee selvagge

Con il ponte del 2 giugno si entra nella fase più spettacolare della stagione: quella delle grandi fioriture spontanee. A Castelluccio di Norcia, l’altopiano si trasforma in un mosaico naturale di papaveri, fiordalisi e lenticchie in fiore. Per un’esperienza più autentica, si possono raggiungere i Piani dei Mergani. Il sentiero ad anello dal borgo attraversa i campi e permette di vivere il paesaggio a passo lento. Più discreta ma affascinante è l’alta Valle del Tevere, dove tra maggio e giugno i papaveri colorano le colline. Qui si possono esplorare i sentieri di Montemolino o le campagne intorno a San Venanzo, lontano dal turismo di massa. I percorsi sono facili, ideali per camminate rilassanti tra natura e silenzio.

Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la primavera regala scenari ancora più selvaggi. Oltre alle zone più note, sono da scoprire i Prati di Ragnolo, punteggiati da orchidee spontanee, oppure il Monte Priore, con panorami ampi e ariosi. I sentieri di crinale sono perfetti per chi cerca un trekking più immersivo e un’esperienza indimenticabile.

Tra zone umide e castelli fioriti

Chi riesce ad allungare il ponte di primavera con qualche giorno di ferie può progettare una mini vacanza nell’Europa dell’Est, oggi più che mai di tendenza e capace di regalare scenari inaspettati. Per esempio, nei dintorni di Varsavia, il Parco Nazionale di Kampinos, a meno di un’ora dal centro, uno dei polmoni verdi più grandi della Polonia, in questo periodo si riempie di fiori selvatici, betulle in germoglio nelle zone umide ricche di biodiversità. Il sentiero Żółty da Palmiry a Truskaw è pianeggiante, perfetto a piedi o in bici e attraversa dune sabbiose, foreste e radure fiorite. Per chi vuole restare in città è imperdibile il Łazienki Park con i suoi ciliegi e i prati fioriti che creano un contrasto suggestivo con i palazzi storici.

Nella zona di Praga il Český ráj (Paradiso Boemo, geoparco UNESCO) è uno dei paesaggi più iconici perché torri di arenaria, castelli e vallate verdi si vestono delle fioriture primaverili. Intorno a Hrubá Skála si può fare un trekking tra rocce spettacolari e i panorami più belli della zona. In città, il parco di Petřín e il giardino botanico sono ideali per una camminata immersa nel verde e lontano dal caos.

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